Dia duit, a ghrà!

Archivio per agosto, 2012

Lo Specchio di Pietra

Chiedimi cosa riesce a brillare oltre i Miracoli senza Silenzio.
Una piccola Pietra che conservi in tasca, tenue come un Ricordo e Bianca … quasi fosse della Voce da cui proviene.

Ed è nel Cuore dei vari Silenzi che la Notte congiunge agli occhi, che si torna ai Sogni, per farsi strada tra i cumuli di polvere e le ovvietà senza contorno; come se le Verità si disponessero in Cerchio per riflettersi in quel tratto di Vita, non sempre visibile, che riesci a toccare solo poche volte e sempre con lo stesso sguardo, puntato verso l’Orizzonte del RiTorno.

Nuvole e Montagne … Pietre ed Incanto senza Indugio.
Passi che si spengono nei Vuoti a Perdere, come parole a distanza e Nulla al confronto di un Anima Vera … che ascolta il Dolore.

Chiedimi cosa và alla deriva di un Miraggio nel deserto di Voci. Ombre e Desideri muti; sostanze liquide, che per volontà di puro pianto; evaporano al tocco del Sole … quasi fossero Incubi di carezze e magie di Vento freddo.

Ed è nel Senso stesso del Respiro che i valichi Cantano di sonorità al di là delle mani e dei Tuoni, in quella Visione di Unità che vede le braccia come prolungamenti di Ignoti specchi ed Antiche Pietre … a ridosso di Niente e di Polvere, per asciugare i Ricordi.

Chiedimi del Mare Oltre il Verde dei suoi occhi … come lambire il Fuoco stesso di un’Essenza e restare fissi, con le Ferite che non bruciano … come l’Infuriare di una Tempesta senza che una Luce emerga dagli Urli lanciati al cielo di Piombo fuso.

Roccia e Silenzio.
Un solo Battito … un solo Istante.