Dia duit, a ghrà!

Archivio per novembre, 2014

Corde Profundo

L'Essenza del Ricordo … un profumo legato alla febbre del Cuore

Mi lascio alla Notte
come ad un Sussurro fra le altre mie Vite,
uno scrigno serrato
senza volgere lo sguardo oltre la Soglia
ed ho il senso del mare
fra le onde della polvere.

Non è opaca la Pietra
come nel giorno dell’Angelo Poeta,
una goccia d’acqua stilla dagli occhi
ed una carezza lieve
arriva da un silenzio verde di brina.

Tremo all’illusione che sia nello specchio, nel Tempo che trascorro a rincorrere i Luoghi delle mani
e della Sorte Sospesa.

La pelle riluce di pioggia
e nella stanza cadono le stelle,
a milioni riposano sul volto
e scendono come dopo l’Amore folle di due Amanti.

La poesia mi smarrisce
come dentro ad un cammino buio,
labbra serrate e sospiri per non piangere
al suono dell’Inverno.

Si ferma il bisogno Disperato di quella Voce, senza distacco dal bacio che beve Vita e Morte … un Fuoco senza tregua . . . nelle ferite che sembrano rendere al mondo quella dolce tortura a cui il Nodo non può sottrarsi.

Non è Anima.

Non è Canto.

E’ l’Essenza stessa del Ricordo, con la Febbre che accarezza le braci del Cuore . . .
… Vicino e Lontano.