Dia duit, a ghrà!

Alla Finestra, nella Notte …

tende

Forse Vedo il suo dolore,
bianche Vele
dove l’eremo di Carne
non può che stringere il cuore,
senza moto
e senza il segreto dell’Anima.

Una certezza
non so darmi
e sulla bocca si prolunga la cadenza
di una Parola d’Amore,
dove cantava al vento
fra le pareti piene di silenzi.
Per chi,
il senso stesso della Vita
è lasciarsi cullare dai ricordi
della Vita stessa?
Quando gli sguardi erano fra le nebbie
e gli attimi si perdevano
nelle promesse all’orizzonte.

Quando il tempo
perde di quella sua magia, in cui tutto si ferma
per raggiungere l’Apice dell’Attesa.

La Creatura è inconsapevole dei Sogni
e diventerebbe materia d’illusione
se non fosse stretta al petto dell’Amato,
come un Abbraccio
a lungo cercato

fra i ricami del mare.

 

 

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