Dia duit, a ghrà!

Le speranze

Il Sogno …

Elysium

Elysium

Porto con me il Tramonto, per la prima volta, come se avessi infranto l’Anima al dischiudersi di una Porta.
Porto con me gli alberi e le creature erranti che con traboccanti artigli, s’involano lungo il discorso.

Porto con me ciò che dovrebbe Essere, un residuo di Frenesia che si muove nel Silenzio della danza e dell’Oceano … un luogo dove le Mezzanotti erano un fuoco fra le Memorie e l’Anima in Ascolto.

Porto con me un’Isola ed una Nave solitaria, i cui sentieri d’acqua affondano le mie radici improvvise sul quel Risveglio che ancora non mi è dato di Comprendere …

… e se non avrò mani per le risposte,
basterà il Mare
ed il suo Sogno fra la Nebbia.


Piove

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Piove… …come se il pianto del cielo provenisse da molto lontano, l’acqua scorre dall’alto e si schianta giusto un attimo prima di morire, piano, nella terra che l’accoglie.
Piove… …come se cambiassero le cose, come ad intravedere una luce proprio laggiù, oltre quella porta, sembra strano dirlo ora ma non pioveva così da secoli e nel recupero del perduto, vive la sensazione delle piogge e del vento sulle mani e fra i capelli.
Piove… …orme cancellate riemergono come se fossero sempre state accanto al mio non voler vedere, frasi che non sapevo di poter pronunciare sono cadute come gocce improvvise sul mio mondo e stupita ho Visto che era solo l’inizio di Tutto. Piove… …come un’eco di tamburi nella notte, poesia per l’anima in attesa cieca di un nome, un luogo.
Piove… …è facile ora comprenderne il perché, mille volte ho preso delicatamente il destino e ne ho fatto scempio per la paura di non poterlo sostenere, mille volte ho combattuto con la consapevolezza che già sapevo come sarebbero andate le cose….intravedevo pensieri in lontananza…nebbie intorno ai volti sereni…nastri neri sul volto dei piccoli…polvere sull’anima di giovani indifesi e ho detto No.
Piove… …un lavacro di gioia che grava sul passaggio verso il futuro che non ha più incognite.
Piove… …finalmente.

ControLuce

Profilo di pensieri

 

Cade il Silenzio lungo i viali senza Sogni,
polvere e necessità
con cui fare disegni all’aperto
e girotondi di pensieri.

Un battito non smette, una lacrima che scende, involontaria,
insieme ai perché
nascosti al tramonto.

Vola Oltre la mente
quella Piuma distratta dal vento,
si alza leggera, come ad Implorare Pietà nello sguardo.

Cade il sole nell’orizzonte scuro,
nascosto dall’Anima
e da una Lucida superficie di Specchio.

Un Mondo Nel Mondo.

 

 


La pietra a spicchi

.

.

Mi leverò e andrò, ora, andrò a Innisfree,
E costruirò una capanna laggiù, fatta d’argilla e canne,
Nove filari a fave avrò laggiù, un’arnia per le api da miele,
E sola starò nella radura ronzante d’api.

 

E avrò un po’ di pace laggiù, ché la pace discende goccia a goccia,
Discende dai velami del mattino fin dove canta il grillo;
La mezzanotte è tutto un luccichio, il meriggio purpurea incandescenza,
La sera è piena d’ali di fanello.

 

Mi leverò e andrò, ora, ché sempre notte e giorno
Odo l’acqua del lago lambire con lievi suoni la sponda;
Stando in mezzo alla strada, sui marciapiedi grigi,
La sento nella fonda intimità del cuore.

 

 


Lo Specchio di Pietra

Chiedimi cosa riesce a brillare oltre i Miracoli senza Silenzio.
Una piccola Pietra che conservi in tasca, tenue come un Ricordo e Bianca … quasi fosse della Voce da cui proviene.

Ed è nel Cuore dei vari Silenzi che la Notte congiunge agli occhi, che si torna ai Sogni, per farsi strada tra i cumuli di polvere e le ovvietà senza contorno; come se le Verità si disponessero in Cerchio per riflettersi in quel tratto di Vita, non sempre visibile, che riesci a toccare solo poche volte e sempre con lo stesso sguardo, puntato verso l’Orizzonte del RiTorno.

Nuvole e Montagne … Pietre ed Incanto senza Indugio.
Passi che si spengono nei Vuoti a Perdere, come parole a distanza e Nulla al confronto di un Anima Vera … che ascolta il Dolore.

Chiedimi cosa và alla deriva di un Miraggio nel deserto di Voci. Ombre e Desideri muti; sostanze liquide, che per volontà di puro pianto; evaporano al tocco del Sole … quasi fossero Incubi di carezze e magie di Vento freddo.

Ed è nel Senso stesso del Respiro che i valichi Cantano di sonorità al di là delle mani e dei Tuoni, in quella Visione di Unità che vede le braccia come prolungamenti di Ignoti specchi ed Antiche Pietre … a ridosso di Niente e di Polvere, per asciugare i Ricordi.

Chiedimi del Mare Oltre il Verde dei suoi occhi … come lambire il Fuoco stesso di un’Essenza e restare fissi, con le Ferite che non bruciano … come l’Infuriare di una Tempesta senza che una Luce emerga dagli Urli lanciati al cielo di Piombo fuso.

Roccia e Silenzio.
Un solo Battito … un solo Istante.

 


Lacrime di giada

.

Lacrime di giada

.
.
.
… Splende d’oscurità
il mondo
e fragile come neve
s’aggira l’Anima Mia
in circoli bui.

.

Fremiti di silenzio
ed ogni passo
come poesia piangente,
famelica
e sospirata.

.

Domini d’argento
nel momento
fresco di tramonto,
lacrime di giada
e gelidi gradini
sotto le carezze di luna
infranta.

.

Scorro di passaggio
sulle Tue ferite.

.

Esanime d’armonia raccolta.
Finalmente non più libera …
.
.
Slàn

La Virtù dell’Acqua

La virtù dell'acqua

Sentire un Brivido
e lo sgocciolare dell’Acqua,
mentre nei vicoli
della Nostalgia;
si apre l’Abisso
del Cielo.

Più Nulla
al di fuori
del Corpo
sta dissolvendosi,
sorridendo alla Meraviglia
d’una Terra da Tintinnare,
oltre l’Obliquo roccioso
su cui il Silenzio
si posa …

… non più Vergine,

esposto al Senso
degli Occhi.

l’Immensa distesa
accoglie i Frammenti
e le cecità,
quasi fosse un Abbraccio
sul Tratto disteso
d’un punto
poco lontano dalla riva.

Appena oltre la linea
della Solitudine,
medita un Profilo Nebbioso
d’Argento acceso;
che apre
ad una Vela raccolta
come la mano dell’Onda
su cui evapora
l’Aria calma.

La Virtù dell’Acqua, domina il canto profondo delle Sirene; nelle
screpolature della roccia, sulle disarmonie dei Pensieri … la cui
sommità regna a strapiombo sul profilo d’un sussurro che solletica
l’universo dei dubbi … la piaga silenziosa dell’orizzonte … il borbottio
improvviso che si libera sui respiri dei Canti intonati al sole.

                          … Anois is fèidir liom eitilt ar an gcuimhne, gan eagla …                      


E il Crepuscolo avvolge la magia liquida, vaporosa nel suo passo
trasparente; come se il solo ornamento possibile fosse l’Ultimo raggio
del giorno che affonda …

… per Rinascere.

life Knot

Di Pioggia …

 
 

 
 

Indulgente
è la Pioggia,
che spande mille copie
di sorrisi
nella stanza dei Versi;
che, a mille e mille
e fra le tante sporgenze,
sembrano intingere d’inchiostro Nuovo
il Silenzio
e le Mani.

Audace,
nel camminare
e nelle Parole,
come un’Amante
che mostra alla Notte
il lenzuolo
ed al Cuore,
quel Canto Unico
da esalare nel Respiro che si placa … prima del Bacio.

Quanto Clamore
nell’Innocenza esagerata del Primo giorno
e come filigrane interrotte,
i Sogni scorrono
sui Vetri,
nell’Ora che più Tace.